martedì 31 marzo 2009

Novità al semaforo


Chi si è trovato a transitare agli incroci di Ponte Rana e del cimitero si sarà certamente reso conto delle importanti novità occorse.
Per chi, ad esempio, proviene da Ferrara per recarsi a Scortichino o Finale Emilia non scatta più il verde in contemporanea con chi procede dritto o svolta a destra. Il verde è stato sincronizzato per scattare quando coloro che svoltano a destra o vanno dritto avranno senale rosso. Una modalità per rendere più sicuro l'incrocio di Ponte Rana ma anche un sistema bizzarro di gestire l'incrocio semaforico. Come a dire: chi va a sinistra passa dopo... Forse un avvertimento per gli elettori della Micai?

L'incrocio semaforico nei pressi del centro commerciale i Salici, che intreccia via Borgatti con la provinciale Virgiliana vede anch'esso un'importante ed interessante novità: il contasecondi. Da lunedì è stato istallato il countdown (conto alla rovescia) per visionare sempre quanto manca al cambio di stato del semaforo. La prima volta che ci si trova ad affrontare questo incrocio sembra di trovarsi ai nastri di partenza di una gara di Formula Uno. Un ebbrezza non di poco conto, soprattutto per quegli anziani col cappello che svoltano verso la COOP.

Alla faccia di chi sostiene che a Bondeno non cambia mai nulla!

lunedì 30 marzo 2009

A.S.D. Bondeno freebike si presenta


Nato dalle ceneri dello storico e glorioso Pedale Bondesano, il Bondeno Free Bike è pronto a calarsi nel ciclismo federale con ambiziosi e interessanti progetti per il futuro ciclistico bondenese. Merito indubbiamente di Gabriele Mazzi, Andrea Costa e Mauro Barbieri, decisi a ricreare l’ambiente delle due ruote nella realtà matildea, riunendo dapprima l’ultimo gruppo che ha vestito i colori del Pedale Bondesano, poi in ottica futura, dichiarato l’obiettivo principale e di forte richiamo: l’allestimento di un settore giovanile da affiancare alle società già presenti sul territorio quali Stella Alpina, Sancarlese e Comacchio. Presidente di società eletta l’Avv. Emanuela Boschetti, vicepresidente Mauro Barbieri, tesoriere e segretario Enrico Zaniboni, consiglieri Massimo Carandina, Stefano Caselli, Andrea Costa, Massimo Zoboli, Massimo Grechi, Paolo Caselli, Sergio Merighi e Gabriele Mazzi, unico attuale ds del gruppo. L’impegno di costituire un punto di riferimento per il ciclismo amatoriale a Bondeno sembra realizzato, con una trentina di tesserati ad oggi, ma nei prossimi mesi la speranza è di rilanciare un ciclismo partendo dai giovani, in particolare con la categoria giovanissimi (7-12 anni). “Ci vuole tempo e calma per organizzare il progetto nel modo migliore – afferma Gabriele Mazzi – intendiamo costruire una realtà ciclistica seria pertanto occorrono mezzi da mettere al seguito dei ragazzi, personale tecnico qualificato, biciclette e strutture protette. Devo ringraziare gli attuali sponsor Carandina, Melorec, Ottica Punto di Vista, General Impianti, MG Recycling e Stil Tende Genius che hanno permesso l’accensione del motore, la realizzazione della nuova maglia e mostrano quotidianamente passione e volontà per crescere da qui in avanti”. Nei piani futuri della società c’è anche l’aspetto organizzativo, con qualche manifestazione agonistica giovanile nella mente per promuovere la disciplina ciclistica nel Comune di Bondeno.
[Nella foto la squadra ADS Bondeno freebike nella mattinata di sabato 28 marzo, giorno della presentazione ufficiale della società. Immagine tratta da Facebook]

venerdì 27 marzo 2009

Piccoli fascisti crescono - parte 2°


Lo scorso 18 marzo è stato inserito un post in cui si metteva in risalto l'ondata neofascista tra i giovani bondenesi. Al fine di esplicare più efficacemente quanto scritto alcuni giorni fa, si riporta un documento tanto interessante quanto inquietante: nella foto (tratta da facebook) è possibile notare 3 giovani (due ragazzi ed una ragazza) che fanno il saluto romano dall'ultimo piano della Rocca Possente di Stellata. Questi ragazzi, di età compresa tra i 23 ed i 26 anni, sono cittadini di Bondeno. La didascalia della foto recita così: "..un SALUTO dalla Rocca d Stellata!".
Nel corso dell'anno questi giovani organizzano gite a Predappio, dove si trova la tomba del fondatore del fascismo. A tal proposito, sempre su facebook, è possibile recuperare fotografie che ritraggono i ragazzi in posa davanti la cripta del Duce.

L'apologia di fascismo è reato.
[i volti sono stati oscurati dall'autore del post]

mercoledì 25 marzo 2009

Siti internet e blog a Bondeno: tra sfortuna, censura e poca partecipazione

Bondeno sul web non è solo social network, anche se questi (in particolare facebook) la fanno da padrone. Tra i cittadini matildei v'è anche la passione per blog e siti www. Il primo e, fino ad oggi più longevo, è stato bondeno.com. Attualmente però non è reperibile. E' rimasto online solamente il blog ad esso collegato. Purtroppo con il venir meno (per motivi indipendenti dalla loro volontà) del sito bondeno.com, è impossibile visitare anche il sito bondeno virtuale: interessante per le numerose foto d'epoca del paese.
Vi sono anche altri siti internet che parlano di Bondeno, soprattutto spazi web riguardanti sodalizi locali: l'hockey (il più aggiornato), i Vigili del Fuoco volontari, gli scout, ecc.
Vi sono anche siti curati da singoli cittadini che parlano di 'cose bondenesi'. V'è n'è uno molto interessante curato da Claudio Campana, che - tra le sue pagine - ospita informazioni sulla Bondenese calcio e sull'AVIS. Fino ad alcuni mesi fa c'era anche il sito di un consigliere comunale d'opposizione: il suo blog è però misteriosamente scomparso, ciò ha dato adito alle voci più disparate, addirittura che sia stato fatto chiudere da alcuni sui 'compagni di partito' poichè ritenuto sconveniente.
In questo periodo preelettorale, infine, pullulano siti che parlano di politica e dei candidati alla carica di sindaco. Troviamo i siti internet del candidato della Lega Nord + PDL, il blog della candidata del PD, quello del sindaco Verri (ora candidato alla presidenza della provincia), inoltre su facebook si trovano numerosi gruppi e soggetti che sostengono i vari candidati.
Infine ci sono i siti di comitati (come quello del gruppo noveleno) ed associazioni come il Gruppo Proposta che tratta temi politici, civili, economici, ambientali, ecc. e che - sebbene non sia (al momento) un soggetto politico vero e proprio - ha velleità d'influenzare l'agire dei candidati alla carica di primo cittadino.
Molti dei siti sopraccitati dispongono anche di blog i quali, dopo il boom di contatti dei primi giorni, languono tristemente. Inficiando così dialoghi - seppur virtuali - sulle istanze dei cittadini di Bondeno. Purtroppo pare che la piazza virtuale dopo un pò che la si frequenta stanchi gli internauti.

Probabilmente, a breve, anche questo blog sarà fatto chiudere.

lunedì 23 marzo 2009

Cinque candidati (+ 1) alla carica di Primo cittadino di Bondeno

A 75 giorni dalle Elezioni Amministrative s'iniziano a delineare nomi e liste che si sfideranno per il Consiglio Comunale ed il Sindaco di Bondeno:
- Patrizia Micai (Partito Democratico + Lista civica in cui entreranno i socialisti);
- Gino Alberghini (Italia dei Valori);
- Alan Fabbri (Lega Nord + PDL + Democrazia Cristiana + Liberali + Alleanza per Bondeno);
- Marco Vincenzi (UDC + Repubblicani + Lista civica Unione di Centro);
- Maria Cristina Aleotti (Lista civica: "Io voto per Bondeno").
Oltre a coloro che sono già scesi in campo potrebbe arrivare un'ulteriore lista civica, che nasce dall'associazione culturale "Gruppo Proposta". Questo sodalizio, formato da un cospicuo numero di giovani provenienti dall'associazionismo locale (Ramiol, gruppi teatrali, ecc.) e da alcuni veterani della politica (praticamente tutta la giunta di Ettore Campi: l'ultima di centrosinistra), sta valutando seriamente di avere un proprio candidato e, quindi, costituire una lista a suo supporto. Il nome che attualmente circola è quello di un ex assessore di quella giunta il quale potrebbe compattare le varie anime che compongono il G.P., un sodalizio assai composito al proprio interno.
Nel mentre gli altri candidati affilano le armi e, a suon di manifesti (con le loro facce), volantini e banchetti in ogni dove: hanno invaso il territorio di Bondeno.
A breve, quindi, dovrebbero iniziare a presentare i loro programmi per la Bondeno del futuro. La prima ad uscire sarà la candidata del PD, che ha organizzato - per venerdì prossimo - un incontro pubblico presso la Sala 2000.

sabato 21 marzo 2009

Concorso "Il personaggio dell'anno" sul quotidiano "La Nuova Ferrara"


Circa 10 giorni fa ha preso il via, sul quotidiano locale "La Nuova Ferrara" (edito dal gruppo L'Espresso), il tradizionale concorso sul personaggio ed il gruppo dell'anno.
Ogni giorno, tra le pagine della cronaca cittadina, è possibile recuperare il tagliando da spedire al giornale.
Per quanto riguarda Bondeno, al momento, sono 2 i personaggi in classifica: il primo è l'assessore della Lega Nord, ora candidato sindaco; il secondo è Paolo Pinca, nato a Bondeno nel 1946 ma che attualmente vive a Scortichino. Ottavo di 10 figli , Paolo ha frequentato le scuole elementari e poi ha contribuito con il proprio lavoro al sostegno della famiglia. A 21 anni si è spostato e dal matrimonio sono nati 2 figli. Nel maggio del 2002 ha avvertito i sintomi della sua terribile malattia: la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), che in soli 6 anni lo ha reso completamente immobile. Nei momenti più tristi ha trovato grande aiuto nella poesia, che scrive con gli occhi e con l'aiuto della sua assistente.
Paolo, nell'agosto 2008, ha edito il suo primo libro di poesie intitolato "Il destino di un uomo" (Este Edition). L'intero ricavato dell'opera è devoluto alla ricerca per sconfiggere la SLA, nella speranza che - anche se lui non potrà usufrirne - sia utile a quelli che loro malgrado verranno a trovarsi nelle sue stesse condizioni.

Attualmente Paolo, nel concorso indetto da La Nuova Ferrara, è quinto con 150 preferenze mentre il candidato del centrodestra di Bondeno è quindicesimo con 28 preferenze.

mercoledì 18 marzo 2009

Piccoli fascisti crescono (anche a Bondeno)


Come più volte segnalato, i social network sono ormai diffusi anche nella comunità matildea. In particolare tra giovani e giovanissimi. Facebook è il sito a cui centinaia di bondenesi si rivolgono per esternare i propri pensieri, i propri interessi ed intrattenere relazioni con amici e conoscenti vicini e lontani. Facebook è anche un luogo per pubblicizzare iniziative, associazioni, prodotti e tutto ciò che riguarda la nostra vita quotidiana.

Come scritto in un post di alcune settimane fa, i bondenesi si divertono a creare gruppi sulle cose che più li appassionano oppure, in special modo in questi giorni, sui candidati alla carica di primo cittadino.
E' altresì interessante capire a quali gruppi si iscrivono le giovani generazioni bondenesi. Uno di quelli più gettonati, in particolare tra gli under 26, è quello dedicato a Benito Mussolini: "Benito Mussolini, il DUCE...un uomo che ha fatto grande l' ITALIA 1883-1945". Sono assai numerosi i giovani (ed in particolare le giovani!) affiliati a questo gruppo inneggiante il desposta fascista. E' purtroppo vero che il fascismo è tornato di moda e come tale viene trattato, vedasi il servizio sulla rivista per teenager "Cioè" in cui, tra le tante tribù di giovanili (Emo, punk, ecc.), troviamo anche i "neofascisti".

Approfondendo la ricerca sui giovani di Bondeno che utilizzano facebook è possibile notare come parte dei giovani iscritti al gruppo pro Duce siano anche sostenitori del candidato del centrodestra. Sicuramente l'assessore leghista non è a conoscenza di ciò, purtroppo però un discreto numero di suoi giovanissimi sostenitori hanno simpatie fasciste. Un aspetto da non sottovalutare per chi si dichiara nè di destra nè di sinistra e, soprattutto, ambisce a coivogliare su di sè il voto moderato.

Ad ogni modo, ciò che preoccupa maggiormente è l'ignoranza, la supponenza e la superficialità di questi ragazzi bondenesi. Uno di essi (Andrea V.) scrive:
  • "So molto... ma… molto bene chi fosse Benito Mussolini…(forse meglio del 99,99% della popolazione Italiana ) e vi posso dire con estrema sincerità che fino all’età di 16 anni io ero apertamente di Sinistra (vecchio Pds per la precisione). Poi, proprio la mia eterna passione e tanti piccoli grandi quesiti che mi ponevo costantemente e ai quali non riuscivo mai a trovar risposta, hanno fatto si che indagassi più a fondo. Il quadro effimero della storia scritta su i testi scolastici non mi convinceva, troppi lati oscuri, …troppo giustizialismo fai da tè, …troppa incoerenza! E quindi nulla mi quadrava!...e continuando ad indagare sempre più, arrivai a scoprire molto, forse troppo per uno che si dichiarava di sinistra e ne era più che convinto. Capità! se si pensa che uno dei più attivi rivoluzionari Socialisti di inizio novecento (Mussolini era direttore dell’Avanti), fu poi il fondatore del PNF. Indagai leggendo l’impossibile e studiando l’introvabile …e se volete un cosiglio,…se vi ritenete di sinitra e ne siete convinti… non indagate più di tanto, attenetevi alla storia dei testi scolastici e non avrete nessun problema… e per l’amor del cielo!, non chiamate la storia a testimoniare se non sapete “cavalcarla” è un testimone troppo scomodo da gestire. Ricordate sempre una grande verità…LA STORIA LA FA CHI VINCE, NON CHI PERDE! [...] Firmato una persona che ama il suo paese!" [gli errori ortografici sono dell'autore];
  • un altro giovane (Federico, noto sostenitore del candidato sindaco della Lega Nord) scrive sul proprio stati (il 19/03/09): "e dopo la parigi da bar, voglio il WTA!!! Water To Alcol!!! fanculo il tasso etilico! w la vita, w il vino, wl'italia, w il duce, w il re!".

Vieni quindi da chiedersi perchè, in una comunità come quella matildea, vi siano così tanti giovani che inneggiano al fascismo. Totalitarismo che nel nostro territorio ha dato il peggio di sè.
Infine ci si domanda che ruolo abbiano avuto le agenzie di socializzazione primarie (scuola e famiglia) nell'educare questi ragazzi.
Comprendere ciò aiuterebbe a capire il successo di certe posizioni (xenofobe e razziste) e perchè a Bondeno i giovani, nonostante gli sforzi dell'ente locale (vedasi, ad esempio, il Centro Giovanile) e di altre istituzioni (associazioni sportive, parrocchie, ecc.), dimostino forte apatia, e talvolta repulsione, per tutto ciò che riguarda la cosa pubblica.
Ultimo ma non ultimo è bene ricordare che l'apologia di fascismo è reato.

Il Comitato Noveleno dice la sua sul PSC

Il Comitato Noveleno a Bondeno, in merito alle ultime affermazioni apparse sui giornali, vuole ribadire che solo amministratori coerenti e illuminati possono capire le preoccupazioni dei cittadini, delle quali sembra che solo il Comitato si stia facendo carico. Il Comitato sollecita gli amministratori a far pervenire alla popolazione delle risposte il più chiare possibili riguardo ai temi di programmazione ambientale.
Le incongruenze evidenziate dal Comitato riguardo al Piano Strutturale Comunale rispondono a oggettive richieste di chiarezza attorno alla questione. Si sa che questo piano sostituirà il vecchio piano regolatore ed alla sua entrata in vigore decadranno automaticamente i vincoli posti dalla famosa delibera dell’Ottobre 2007 che proibiva lo stoccaggio di rifiuti pericolosi in zona Riminalda. Ora il Comitato ma soprattutto i cittadini ed elettori si chiedono perché questa riprogrammazione del territorio non recepisca quanto espresso dalla delibera dell’Ottobre 2007, approvata all’unanimità della giunta sulla spinta popolare delle 3500 firme raccolte. Perché non c’è chiarezza attorno all’importantissima questione del nuovo Piano Strutturale Comunale? Perché c’è tutta questa fretta di approvarlo, quando sono anni che il piano è allo studio? Il Comitato invita i candidati sindaci ad esprimere la propria posizione in materia di rifiuti pericolosi e di PSC e le proprie intenzioni, in modo che la gente di Bondeno possa sapere una volta per tutte cosa accadrà dopo le prossime elezioni.
Il Comitato ribadisce di non voler polemizzare con alcuno, di non voler farsi coinvolgere nelle “vecchie” logiche della politica e di non volerci entrare. Si auspica solo che queste elezioni e i nuovi candidati diano nuovo slancio a chi volesse finalmente svincolarsi da vecchie logiche politiche per dare risposte concrete alle legittime preoccupazioni dei cittadini.
[intervento tratto dai media locali]

lunedì 16 marzo 2009

Bondeno come il Bronx (?)

Forse qualcuno dovrebbe allertare il primo cittadino di Bondeno (candidato alla presidenza della Provincia di Ferrara) e le forze dell'ordine che nel nostro comune ci sono seri problemi di sicurezza.
Viviamo in una sorta di Bronx (non quello odierno, alla moda, rilanciato da Bill Clinton e dalle politiche "tolleranza zero" di Rudy Giuliani) in cui degrado e violenza la fanno da padrone. Così appare il nostro comune, a leggere i commenti nel gruppo di facebook dedicato al candidato della Lega Nord alla carica di primo cittadino. I giovani sostenitori del giovane candidato muovono affermazioni assai dure e, se vere, molto preoccupanti. Eppure, a leggere i quotidiani locali e le dichiarazioni del sindaco uscente, non parrebbe così grave la situazione nel territorio di Bondeno.
Al momento non sono a disposizione dati sui reati commessi nel comune matildeo, pertanto non è possibile sapere se vi è stato un aumento e quali reati incidono maggiormente. E' comunque palpabile - tra la popolazione locale - una forte preoccupazione per i furti nelle abitazioni, in particolare quelle più isolate e nelle realtà frazionali. C'è quindi insofferenza per il degrado in alcune parti del territorio e per i reati contro il patrimonio.
Sta infine aumentando l'insofferenza verso i cittadini extracomunitari, sebbene nel comune di Bondeno la percentuale d'immigrati sia ancora modesta (meno del 10% della popolazione) e la convivenza è ancora possibile, nonostante alcuni episodi spiacevoli e devianti.
I giovani fans del candidato del Carroccio, dalle pagine di facebook, dimostrano però di essere preoccupatissimi e lanciano i loro strali, suggerendo politiche più repressive e l'introduzione delle ronde:
- le ronde a Bondeno servono eccome, in piazza probabilmente non servirebbero a niente visto che fino all 12 ci sono delle attività aperte e le telecamere.Il problema sono le zone che dopo una cert'ora sono morte (stellata, ospitale, il santissimo la zona industriale ecc. ecc.) ma se vogliamo fare finta di niente e dire che a bondeno non ci sono mai furti o infrazioni relative alla pubblica sicurezza.... fate pure, per me sono balle. ed in ogni caso vorrei sapere CHE FASTIDIO DANNO? [13/03/09];
- Giusto F. le ronde servono eccome e aggiungo oltre ai paesi già da te nominati anche Ponti Spagna dove nel giro di 6 anni la mia famiglia e le altre all'inizio della mia via abbiamo ricevuto la visita dai ladri non meno di 3 volte e siamo costretti a blindare porte e finestre anche per andare a far spesa.Chi dice che le ronde non servono forse è perchè le teme..... forse sbaglierò ma l'impressione che da un contrario alle ronde è questa [13/03/09];
- Bravo Fedrico,Visto che nelle frazioni bondesane non servono le ronde (secondo certe persone), allora lasciamo pure che i marocchini continuino a spacciare nei giardini di Pilastri....AS VED CHE A ZERTA ZENT L'AG VA' BEN ACSì [13/03/09];
- Giusto! Continua il finto perbenismo rossino... 2 volte che a mia mamma gli entrano in casa... 1 volta albanesi e 1 volta marocchini... Ovviamente scappati ma tanati da testimoni che li vedevano correre lungo la via.. e mia madre abita da sola... E non abbiamo il diritto di difenderci e di star tranquilli tra le nostre mura??? ditemi quando si cominceranno ad istituir le prime ronde,che anche se non sono ex poliziotto in pensione,vorrei parteciparvi come volontario... [13/03/09];
- Pienamente in accordo con le ronde, sarebbe bello non servisero, ma purtroppo servono e fare finta che tutto va bene non serve a risolvere i problemi di sicurezza che sono reali e sotto gli occhi di tutti. Aggiungo come area a rischio che necessiterebbe delle ronde, il quartiere del sole, dove sono frequenti rotture finestrini auto con furto di radio e tentativi di intrusione negli appartamenti in pieno giorno da parte dei Rom somprattutto al mattino nel giorno di mercato. [15/03/09].
Che il tema della sicurezza sia all'ordine del giorno, anche in un'isola felice come Bondeno, è fuor di dubbio. Devono quindi essere individuate risposte articolate, capaci di mettere in campo azioni di prevenzione e repressione, lasciando queste ultime alle forze dell'ordine, già ora fortemente impegnate nel presidio del territorio. L'ente locale e le altre istituzioni, insieme ai cittadini ed alle organizzazioni che li rappresentano, hanno il compito di creare i presupposti affinchè chi delinque sia isolato e chi è ai margini possa essere seguito ed integrato, dando così vita ad una comunità solidale che sappia accettare il prossimo, sia esso italiano o straniero.

venerdì 13 marzo 2009

Ospedale Borselli... chi tocca muore

Una volta, oltre 100 anni fa, c'era un bellissimo palazzo con un enorme parco situato tra il canale di Burana ed il fiume Panaro, nei pressi del cimitero del capoluogo. La famiglia Borselli donò questo stabile ai cittadini di Bondeno affinchè ne facessero il proprio nosocomio.
Allora non v'erano le tecnologie odierne. Quando le donne avevano forti mal di testa, oppure gli uomini soffrivano di pressione alta, li si curava con le sanguisughe.
Passarono quindi gli anni, 2 guerre mondiali, la miseria... ma l'ospedale era sempre lì. Con i suoi enormi spazi, dove nascevano i bambini, si operavano i vecchi, si curavano i malati. Per un'appendicite si stava ricoverati anche 10 giorni. Un tempo, oggi, impensabile.
Quindi venne la riforma della sanità: con la famosissima legge 833 del 1978 si istituì il S.S.N. ed il territorio venne diviso in USL (prima di queste c'erano le mutue, retaggio delle lotte per l'emancipazione dei lavoratori). Il potere decisionale gradualmente passò dalla politica (per la gestione dell'ospedale c'era un comitato con a capo un presidente, espressione di chi governava) ai manager, nominati dalle regioni. Fu così che, negli anni Novanta si iniziò a mettere mano ai costi abnormi della sanità pubblica.
La Regione Emilia-Romagna (che come le altre regioni aveva ricevuto il compito dallo Stato centrale di gestire la sanità nel proprio territorio) pensò bene di iniziare a rimodulare (che significa chiudere) gli ospedali più piccoli o comunque quelli con un minore bacino d'utenza.
Facendo un rapido calcolo si vide che quelli che potevano essere 'rimodulati' per primi erano: Codigoro, Portomaggiore e Bondeno.
La Regione, insieme all'USL (che nel mentre era diventata una, da 3 che erano nel '78 in provincia di Ferrara) ed alle istituzioni locali, iniziò una trattativa serrata per chiudere o accorpare alcuni reparti. I medici, sia quelli ospedalieri sia quelli di famiglia, iniziarono una lunga battaglia, talvolta fatta di colpi bassi e strumentalizzazioni. Per coloro che nell'ospedale Borselli lavoravano, vedersi chiudere i reparti, significava innanzi tutto andare a lavorare altrove. Se poi 'rimodulare' significava anche migliorare la qualità dei servizi poco importava. Prima di tutto bisogna tutelare il proprio status.
Fu così che, a metà degli anni Novanta, gli amministratori locali si trovarono a fronteggiare una questione più grande di loro. Come fare per tutelare la salute dei propri concittadini e rispettare le direttive della regione? Venne individuato un pool di esperti, guidati dal dott. Basaglia, i quali diedero vita ad un progetto di forte risistemazione del nosocomio bondenese. Questo piano prevedeva la chiusura di numerosi reparti, in particolare quelli per acuti, lasciando i laboratori analisi, alcuni tipi di chirurgia (quelli che oggi vengono definiti day hospital) ed alcuni ambulatori per visite specialistiche.
Molti cittadini ed in seguito l'opposizione (allora guidata dall'attuale sindaco e dall'ing. Scapoli) insorsero ed iniziarono una lunga battaglia. Al contempo la giunta di centrosinistra appariva inerte, incapace di cavalcare l'onda del malcontento e di rilanciare al fine di spiegare che la soluzione prospettata nel piano Basaglia non era sufficiente per la popolazione locale.
Le proteste continuarono per almeno un paio d'anni - nacquero 2 comitati - con tanto di fiaccolate e manifestazioni pubbliche che coinvolgevano centinaia, per non dire migliaia, di cittadini matildei.
Tutto ciò portò ad uno stallo e ad una solo parziale rimodulazione dei servizi dell'ospedale di Bondeno. Ciò significò che neppure quel poco che veniva proposto nel piano Basaglia fu realizzato, anzi iniziò il depauperamento dell'esistente, in parte favorito dal boicottaggio di alcuni soggetti che lavoravano nel mondo della sanità locale. Questo, contemporaneamente, favorì l'ospedale di Cento il quale, nonostante si trovasse dislocato in un'area infelice (nel centro storico del paese), fu agevolato dai tentennamenti e dalle faide intestine bondenesi e potè quindi rafforzarsi.
Finalmente, nel 1999, si tennero le Elezioni Amministrative. Il sindaco uscente non venne ricandidato poichè ritenuto incapace di governare. Mentre il centrodestra, seppur da principio diviso, colse l'occasione al volo e - cavaldando l'onda del malcontento - fece una campagna elettorale aggressiva quasi tutta incentrata sulla proposta di riapertura dell'ospedale. Addirittura vi fu una lista civica (capitanata dall'ex sindaco socialista, ora assessore nella giunta di destra di Cento) che aveva come logo la facciata del Borselli e dichiarava nel suo simbolo: "Per riaprire l'ospedale".
Nonostante la vittoria, il centrodestra non riuscì nei propri intenti. Provò a vagliare un'eventuale privatizzazione (cercando un accordo con quelli del San Raffaele di Milano), rilanciò azioni populiste (lenzuolate, volantinaggi, altre manifestazioni di piazza) ma non vi fu nulla da fare.
Con gli anni 2000 la sanità pubblica in Italia ha visto i conti sempre più in rosso: ormai tutte le regioni stanno seguendo l'esempio dell'Emilia-Romagna e chiudono o 'svendo' i propri ospedali); al contempo sono nate nuove modalità di concepire le politiche per la salute, volte ad incentivare la domiciliarità ed a limitare il più possibile le degenze. Il tema dell'ormai ex ospedale sembra così venuto meno. Soprattutto interessa poco alla politica oggi impegnata a parlare di ronde, viabilità e crisi economica.
Ora che si approssima la campagna elettorale qualcuno, su stampa locale e siti internet, prova a rilanciare questo tema, ma non sembra trovare grandi consensi ed interesse. I tipi del Gruppo Proposta - rimediando una figura barbina - hanno inserito nel loro sito un documento relativo la salvaguardia del Borselli ma si sono visti rispondere duramente dai comacchiesi. Questi ultimi hanno vissuto una situazione simile alla nostra ma, anche attraverso azioni violente, sono stati in grado di mantenere aperto il proprio ospedale. Ciò a scapito dei cittadini dell'Emilia-Romagna poichè - sebbene i costi del San Camillo non gravino sul budget dell'ASL di Ferrara - l'ente deve elargire ogni anno milioni di euro per mantenere una struttura ospedaliera come quella di Comacchio che si trova a soli 9 Km dal nuovissimo polo di Valle Oppio (nel comune di Lagosanto).
Al momento, oltre all’ospedale Sant’Anna di Ferrara vi sono altri 4 ospedali per acuti nella nostra provincia: Argenta, Cento, Lagosanto (Valle Oppio) e Comacchio. Vi sono quindi alcuni ex nosocomi i quali vedono al proprio interno attività ambulatoriali, di day hospital e lungodegenza (RSA, LPA, case protette, hospice): Copparo, Bondeno (con superstiti presidi sanitari o socio-sanitari a Portomaggiore, Codigoro, Tresigallo). Questi ultimi due in particolare, con l’avvio del nuovo polo ospedaliero di Cona (apertura prevista nel 2010, dopo oltre 20 anni!) dovranno subire una forte rimodulazione. Va quindi tenuto conto che il governo Berlusconi ha in previsione, a partire dal 2010, un forte taglio di fondi dallo stato alle regioni in merito la sanità.

Attualmente nessun candidato sindaco, forse memore dei flop del passato, ha ancora effettuato proposte sulla sanità locale.

giovedì 12 marzo 2009

Ronde che passione... ma a Bondeno non servono.


Il decreto sulla sicurezza voluto dal Ministro degli Interni, il padano Roberto Maroni, da' il via libera alla ronde (o come le si vuole chiamare) organizzate dai cittadini. Ciò ha scatenato una grande discussione, una vera bagarre in tutto il paese. Anche Bondeno e la provincia di Ferrara non potevano esimersi dal trattare questa nuova opportunità - in particolare per gli esaltati di ogni età - per discutere, spesso in modo fuorviante, i temi relativi la coesione e la sicurezza nel nostro territorio.

I primi a dire sì alle ronde sono stati i leghisti ferraresi. Mentre quelli di Bondeno, sebbene abbiano applaudito l'azione portata avanti dal loro ministro, non si sono spinti fino a chiedere (o peggio organizzare) ronde anche nel territorio matildeo.

Anche il sindaco uscente, Davide Verri, si dice fortemente favorevole (in un'intervista al Carlino Ferrara del 11/03/09) alle ronde. Afferma però che a Bondeno non servono. Come dire: il governo fa bene ma nel mio comune - dove ancora per un pò comando io - va tutto bene.

Nel mentre, a dare man forte alle tesi dei leghisti più duri, arriva la notizia di un brutto episodio di cronaca, ovvero il furto in una tabaccheria di Scortichino ad opera di 3 giovanissimi ragazzi di origine marocchina.

I cittadini di Bondeno saranno in grado, nonostante i segnali (bellicosi) che giungo da più parti, di mantenersi lucidi nell'affrontare i problemi della loro comunità?

Nella foto uno dei rapinatori all'interno della tabaccheria di Scortichino [dal sito internet: estense.com]

mercoledì 11 marzo 2009

Loro ti guardano, ti parlano, (forse) ti ascoltano...

Da Bondeno, ogni mattina, partono alcune migliaia di pendolari. Anche se, a dire il vero, in questi mesi, sono un pochino di meno. Giacchè la crisi economica ha piegato le gambe ad alcune grandi aziende come la VM di Cento che ha messo in cassaintegrazione alcune centinaia di persone, tra cui decine di cittadini bondenesi.
Quelli che al momento hanno ancora un lavoro - ogni mattina dal lunedì al venerdì - percorrono le strade urbane ed extraurbane del nostro territorio per recarsi a Ferrara, Cento, Finale Emilia ed in altri comuni più benestanti di Bondeno. Sono costretti a vedere le facce - tutte belle e giovani - dei candidati alla carica di primo cittadino della comunità matildea. Ogni settimana ne arriva una nuova.
Il primo è stato il candidato della Lega Nord + PDL, il quale - in un inconsueto bianco&nero - si è presentato come 'nostro amico'. Forse, data la sua età e l'età media dei cittadini bondenesi, avrebbe fatto meglio a presentarsi in qualità di nipote.
In seguito è arrivata la faccia del "Don Jhonson de noantri", ovvero del presidente del consiglio comunale di Bondeno. Il quale, con sguardo fiero che volge all'orizzonte, dichiara che sarà candidato sindaco di 3 liste moderate e centriste, forse stanco di barcamenarsi tra la destra (in questi 10 anni ha appoggiato la giunta di Davide Verri) e la sinistra (è stato assesore del PPI nella legislatura '95-'99).
Infine è giunta la faccia sorridente di una giovane sig.ra bionda, avvocatessa poco più che quarantenne. Non è la candidata del PD. Vi state sbagliando, sebbene gli indizi sopra riportati possano trarre in inganno. La persona di cui si parla è la sorella dell'attuale vicesindaco di Bondeno, Arnaldo Aleotti, che ci invita a "votare per Bondeno", ovvero a votare lei e la lista civica che la sostiene, composta per lo più da imprenditori e professionisti,con tendenze moderate che non si riconoscono nel candidato ufficiale della destra e nell'avvocatessa del PD.
Al momento non sono pervenuti i manifesti - tranne che nella vetrina in viale della Repubblica - della candidata sindaco del PD. La vincitrice delle primarie sta comunque lavorando già da tempo sul territorio e su facebook. Per chi fosse iscritto al più famoso social network del mondo è possibile prendere visione delle numerose attività di cui ella si occupa.
L'ultimo candidato, in quota Italia dei Valori, al momento non è pervenuto.

martedì 10 marzo 2009

Cassa integrazione alle Officine Barbieri


A seguito della chiusura dello stabilimento saccarifero, l'unica azienda importante rimasta nel territorio di Bondeno è quella messa in piedi, ormai alcuni decenni fa, da Nicola Barbieri. Questo imprenditore scortichinese gestisce, ancora in prima persona, un'impresa con circa 200 dipendenti (tra operai ed impiegati) che vanta 3 sedi all'interno del nostro comune (2 a Scortichino ed una nel polo produttivo di Ponti Spagna-Zerbinate).

Purtroppo la crisi economica, che in questo momento sta colpendo duramente soprattutto il settore meccanico e metalmeccanico, non risparmia nessuno. L'impresa di Scortichino ha dovuto così attivare la cassaintegrazione (a rotazione) per i propri dipendenti.

Nonostante ciò, l'impresa continua ad investire, tant'è che è in corso la costruzione di un nuovo edificio da adibire a mensa per i dipendenti, l’ampliamento dell’ufficio tecnico e la costruzione di un nuovo ufficio nella palazzina uffici.

La speranza, al momento, è che la crisi possa presto attenuarsi e che, con l'attivazione di politiche virtuose, possa tornare ad ampliarsi la domanda. In caso contrario, nonostante la solidità delle aziende, i rischi per i lavoratori - in particolare quelli a tempo determinato - potrebbero diventare elevati.
Nella foto un momento di lavoro su macchine CNC all'interno delle Officine Barbiere

mercoledì 4 marzo 2009

Chi vincerà le prossime elezioni a Bondeno? I bar ed internet

Per quanto riguarda la competezione elettorale locale ci sono già 2 vincitori: i bar ed il web 2.0. Sono loro a dominare la campagna elettorale ed a dettare le tendenze della politica a Bondeno.
Ormai i giornali - che sono in costante calo di vendite e credibilità - sono stati soppiantati (almeno tra le generazioni più giovani) da Internet che, attraverso blogs e social network, ci informano in tempo reale su come la pensano i cittadini sui temi che li riguardano più da vicino.
Nella competizione elettorale precedente, 5 anni fa, quasi nessun candidato aveva un proprio sito, oggi tutti hanno un proprio spazio sul web in cui si raccontano e ci informano su cosa pensano dei problemi del territorio e di come vogliono migliorare Bondeno per farla tornare grande. Addirittura una piccola Parigi (come, si socifera, fosse il comune matildeo negli anni '30 del secolo scorso).
Nel mentre, a leggere sui quotidiani locali e su 'faccia libro', ci si rende conto di come i bar (e con essi la loro modalità di comunicazione) siano tornati a fare tendenza tra le masse:
- un supporter del candidato leghista, nel gruppo a lui dedicato, si esprime così: "noi ce ne andiamo a sbevacchiare qualche grappetta con i vecchietti al bar, perché diciamocelo, parlare alla gente non significa presentarsi e dire “io sarò il vostro prossimo sindaco!”, ma bensì rimanere un paio d’ore seduti ad un tavolino, con un paio di anziani, a fare un trionfo mentre bestemmiano alle spalle di chi gli ha “venduto” l’ospedale".
- il Carlino Ferrara, per commentare la discesa in campo del Gruppo Proposta, lo scorso 29 gennaio, titolava così: "Dal bar alla stanza dei bottoni per fare una politica diversa". Il G.P. non è una lista civica ma un soggetto molto più complesso e raffinato che si potrebbe definire - in termini anglosassoni - "lobby", ovvero un gruppo di pressione con fini chiari e di parte.
- la candidata sindaco del PD, per non essere da meno, ha definito "pincinari" i propri avversari politici e si augura di "non vederli mai più". Sicuramente più raffinata di un altro candidato, Gino Alberghini, il quale - alla chiusura della campagna elettorale di 5 anni fa - urlò dal palco: "Verri dobbiamo cacciarlo a calci nel culo". Si sa, poi, come andò a finire.
Ora, tutti - sia a destra che a sinistra - stanno attezzandosi con un proprio spazio in piazza e sul web. Stanno così riempiendo le vetrine (da troppo tempo) vuote dei negozi del centro storico di Bondeno ed occupando megabite di spazi internet con i propri profili ed i gruppi a loro sostegno.
Questo primo scorcio di campagna elettorale mostra inoltre come stia prendendo piede quello che i conservatori inglesi hanno definito la "common sense revolution". Ovvero ascoltare e perseguire il senso comune, che non sempre coincide con il buon senso e con la scelta più efficace per risolvere i problemi e dare le giuste risposte ai cittadini. Il senso comune asseconda gli istinti della gente (anzi, per usare un termine caro ai più, del popolo), lasciando da parte ragionamenti troppo complessi e politiche virtuose nel medio-lungo periodo. Tanto, con questa crisi, non si sa cosa accadrà domani, quindi meglio ragionare sul presente, sulla soddisfazione del bisogno immediato. Le richieste che, oggi, pervengono dagli elettori, soprattutto in una comunità come quella di Bondeno, riguardano il bisogno di sicurezza: sia economica che sociale. Via, quindi, ogni elemento che può essere visto come pericoloso e deviante: sia l'extracomunitario (ed allora ecco le famose ronde!), sia il pattume (ecco il comitato civico pronto a fare le barricate). L'avversario politico diventa quindi nemico. Un soggetto da contrastare con ogni mezzo. Al contempo contano solo gli amici perchè sono questi la vera forza dei candidati che non ragionano più con il paraocchi delle ideologie bensì in termini prepolitici in una logica di amico/nemico.
Viene infine da chiedersi se i cittadini matildei meritino tutto ciò. Qualcuno potrebbe rispondere: yes, as pol!

lunedì 2 marzo 2009

Maria Cristina Aleotti: il quinto elemento

Il primo a candidarsi alla carica di Sindaco di Bondeno, oltre un anno fa, fu Gino Alberghini. Allora era ancora simpatizzante di Rifondazione Comunista. Ora, invece, è punto di riferimento dell'Italia dei Valori.
E' quindi stato il momento di Patrizia Micai, incoronata (il 14 dicembre 2008) dai votanti le primarie del PD, con oltre 900 preferenze contro le poco più di 200 dell'architetto Moreno Po.
A ruota è seguito Alan Fabbri, reggente del Carroccio nel comune di Bondeno ed attuale assessore allo sport ed alle politiche giovanili.
Quindi, una settimana fa circa, è sceso in campo il redivivo Marco Vincenzi, al momento presidente del Consiglio Comunale di Bondeno e maggiorente dell'UDC (il partito di Pierferdi Casini).
Infine è arrivata Maria Cristina Aleotti (sorella del vicesindaco Arnaldo e figlia di Flavio, ex plenipotenziario di Forza Italia), supportata dalla lista civica "Io voto per Bondeno" che - come raccontano i fondatori sulle pagine dei quotidiani locali - "nasce per iniziativa di persone che hanno preferito questa strada rispetto agli schieramenti di partito, nella profonda convinzione che l’ascolto delle istanze della gente, la collaborazione, la competenza e l’impegno condiviso siano i mezzi più efficaci per far progredire una comunità” [dichiarazioni rilasciate al sito estense.com].
"La lista comprenderà professionisti, imprenditori, agricoltori, studenti, insegnanti, insomma uno spaccato della società bondenese “senza distinzioni ideologiche, uniti per partecipare alla vita di Bondeno apportando il contributo delle rispettive esperienze in un’ottica di rinnovamento qualitativo del rapporto tra chi amministra e la cittadinanza, fondato su una più incisiva compartecipazione e una maggiore trasparenza di informazione. La volontà è quella di far prevalere la cultura del dialogo, della competenza, della responsabilità affinchè l’interesse della comunità sia effettivamente primario rispetto alle ideologie di partito. I problemi segnalati dalla civica sono quelli della sanità, della mobilità, della sicurezza, dell’ambiente, dei giovani oltre che dell’economia la cui crisi rischia di danneggiare il sistema delle piccole e medie imprese, tessuto connettivo del territorio. Maria Cristina Aleotti è forte della convinzione che “la politica soprattutto a livello locale debba essere espressione della volontà e delle esigenze del cittadino, perché così si realizza l’effettivo interesse della comunità di Bondeno, al di fuori delle mediazioni partitiche che molte volte sono necessariamente compromissorie. Ciò, non significa richiudersi all’ombra del campanile, ma viceversa aprirsi alla realtà del territorio nel concreto interesse di Bondeno”. [cfr. estense.com]
La presentazione della lista avverrà giovedì 5 marzo alle 21, presso la Sala 2000 di Bondeno.

Quando le ronde a Bondeno?


In tutto questo baillame che si sta creando, a seguito del Decreto Legge del governo che istituisce le ronde, pare strano che ancora nessuno - a Bondeno - abbia ufficialmente raccolto quest'idea.


Dopo un paio d'anni in cui la politica sembrava addormentata (addomesticata?) ora si fa un gran parlare di tutto... Addirittura torna fuori il tema dell'ospedale Borselli e della sua salvaguardia. Ma di ronde ancora nessuno, stranamente, ne parla.


Attendiamo fiduciosi le proposte dei candidati e delle candidate sindaco in merito la sicurezza nel nostro territorio.