giovedì 30 aprile 2009

Ronde a Bondeno... ma sono per controllare la piena del PO

Mentre l’Osservatorio Geofisico Universitario di Modena fa sapere che era dal 1960 che non capitava che cadesse acqua per 53 giorni sui 120 dei primi quattro mesi dell’anno, il Consorzio di Burana spiega che ha dovuto tenere impegnati i propri tecnici tutta la notte per attivare le manovre anti-inondazione in particolare nell’area del bondenese e della bassa modenese.
“Si sta verificando un fatto straordinario, purtroppo in negativo: una concomitanza tra la piena di Po e la piena interna di bonifica che aggrava enormemente la situazione afferma il direttore del Consorzio di Burana Gianni Chiarelli. – Le zone di pianura della bassa modenese e del bondenese in cui operiamo sono un vero e proprio catino perimetrato da 3 fiumi, Po, Secchia e Panaro. Fiumi che sono eccezionalmente tutti e tre in piena e che rendono difficoltoso al “catino Burana-Volano” di trovare una via di scarico. Si tratta dunque di una situazione straordinaria, di grande impegno, che ci pone in continuo collegamento con i tecnici della Regione Emilia-Romagna e che vede il nostro personale reperibile 24 ore su 24 in stato di allerta”.
Il Burana ha dunque dovuto attivarsi per scongiurare il rischio di esondazioni. Sono stati soprattutto i terreni più bassi a richiedere l’intervento dell’Ente, dato che non hanno la capacità di reggere carichi d’acqua come quelli cui si sta assistendo, accanto a canali troppo colmi per sopportare altra pioggia.
Chiarelli prosegue: “a Stellata di Bondeno i tecnici di Pilastresi sono impegnati senza sosta in ronde per il controllo delle arginature delle chiaviche nuove e vecchie. L’Impianto Pilastresi è pronto a entrare in funzione a supporto dello scarico dei 35 mc/sec che avviene tramite la Botte Napoleonica. Sopra quota 8 s.l.m in Po alle Pilastresi sono inoltre stati fatti invasi straordinari per contrastare la spinta esercitata dalle acque di Po sulle nostre infrastrutture, in particolare su tutto il Nodo Pilastresi e all’impianto Sabbioncello. Stiamo inoltre collaborando con il Consorzio mantovano per lo smaltimento della piena limitatamente alla portata che siamo in grado di supportare senza pregiudicare la sicurezza della nostra area di pertinenza. Le pompe degli impianti di supporto a Pilastresi, Moretta e Cipollette di Bondeno (rispettivamente in destra e sinistra idraulica del Canale Collettore di Burana), ieri sono entrate in funzione a servizio di due aree depresse che, se non scolate meccanicamente, in periodi come questo verrebbero allagate.
Dalle 8 di stamattina si sono azionate le pompe dell’Impianto S. Bianca di Bondeno, che in queste ore sta scaricando nel fiume Panaro circa 15 mc/sec per drenare le acque che hanno pesantemente interessato i territori di alta pianura modenese. L’Impianto S. Bianca, in particolare, evita che si allaghino le terre attraversate dal canale Diversivo: questo canale, infatti, specie nell’ultimo tratto, scorre sopraelevato rispetto ai campi rappresentando dunque un pericolo in periodi di piogge intense come questo”.
Purtroppo, fanno sapere dal Burana, la piena del Po ha un’altra importante ripercussione negativa: compromette le opere provvisionali per la costruzione del nuovo Impianto Sussidiario Pilastresi che, seppure con finalità lontane dal momento attuale (pescare acqua in periodi di magra del fiume Po), è in via di cantierazione dopo aver subito già diversi allagamenti. E dato che le alternanze tra piogge intense e siccità sono sempre più frequenti, un impianto anti-siccità come il Sussidiario 2 di Pilastresi, in un’ottica di lungo periodo è strategico.

[Estense.com]

mercoledì 29 aprile 2009

Alberghini, ex candidato sindaco dell'Italia dei valori, elogia Alan Fabbri

Gino Alberghini, partecipando all'incontro a Ponte Rodoni (martedì 28 aprile) del candidato del centrodestra di Bondeno, Alan Fabbri, ha speso parole d'apprezzamento nei confronti di questi: "io e te Alan, sia in passato che oggi, su molte cose ci troviamo d'accordo" [tratto dalla pagina di facebook di un sostenitore di Alan Fabbri].

martedì 28 aprile 2009

A breve l'elettrificazione della linea ferroviaria Ferrara-Poggio Rusco

A maggio partiranno le cosiddette «prove» e se tutto andrà bene, il tratto ferroviario Ferrara-Poggio Rusco da settembre sarà elettrificato. Con possibilità, per lo scalo merci matildico, di inserirsi direttamente nel tratto del Brennero. E’ quanto è stato annunciato ieri mattina, nel corso di un summit tra i vertici di Fer, Provincia, Comune e Cargofer (titolare dell’impianto). Due gli obiettivi dell’operazione: favorire l’intero tessuto produttivo ferrarese, che potrà così far viaggiare la propria merce con più facilità e a minori costi, e sollecitare il trasporto su rotaia eliminando il traffico pesante dalle strade. «L’incontro – spiegano l’assessore alle Opere Pubbliche, Aldo Scapoli, e il candidato sindaco, Ala Fabbri – è stato organizzato per fare una ricognizione sul ruolo dello scalo merci Cargofer in rapporto all’utilizzo presente e futuro della ferrovia. Faccio presente – puntualizza Scapoli – che è stato preceduto da una perlustrazione in loco. Un aspetto indispensabile per instaurare un dialogo che vada al di là degli intenti». Sui benefici in termini di sviluppo insiste Scapoli: «Quella del trasporto su rotaia è una strada da percorrere senza indugi. Tanto più, come nel nostro caso, quando sussistono già le condizioni per praticarla. Da considerare – aggiunge Scapoli – sono i benefici per una maggiore sicurezza stradale. Abbiamo tragitti usurati, sui quali transitano camion con carichi pesanti, che potrebbero così essere liberati, con soddisfazione degli automobilisti e degli Enti stessi, che molte risorse impegnano per la loro manutenzione». Al futuro guarda Fabbri. «L’elettrificazione e il perfetto funzionamento dello scalo merci, potrebbero rendere molto più appetibile il nostro territorio per nuovi insediamenti. La stessa collocazione delle nostre aree industriali si presta ad una ulteriore espansione».
[da estense.com]

La notizia sopra riportata avvalla quindi quanto sostenuto dalla candidata del centrosinistra a Bondeno, Patrizia Micai, la quale - nelle scorse settimane - ha proposto che la ferrovia Ferrara-Suzzara diventi una sorta di metropolitana di superficie: collegamento tra i comuni dell'hinterland ferrarese e del basso mantovano ed il costituendo polo di Cona. Un modo di raggiungere in tempi rapidi il capoluogo di provincia - con i suoi numerosi servizi - da parte di chi risiede nei comuni limitrofi che spessissimo non dispongono di attività e servizi, talvolta anche essenziali.

lunedì 27 aprile 2009

Ancora sulla vicenda del ritiro di Alberghini: lettera di solidarietà del Sindaco Verri; il coord. comunale dell'IdV, Ciccone, motiva l'abbandono

Apprendo con grande amarezza del ritiro della candidatura a sindaco di Gino Alberghini. Amarezza perché ancora una volta, la politica, ha prevaricato sulla lealtà e sulla dignità della persona. Le ragioni addotte dai vertici dell’Idv, che parlano di coesione col centro sinistra, non mi paiono sufficienti per compiere un tale gesto. Fermo restando che neppure il Pd, a mio avviso, dovrebbe gioire di un accordo elettorale che mortifica le persone e indebolisce il pluralismo che la sinistra ha invece sempre sbandierato. Pur da differenti sponde politiche, ho sempre stimato Alberghini, che giudico una persona seria, coerente e in quanto tale un buon candidato sindaco. Ha sempre dimostrato di essere libero dai condizionamenti, di praticare la politica in maniera nobile, pura, lontana da qualsiasi interesse. E’ l’esempio concreto della trasparenza che dovrebbe caratterizzare le istituzioni. Il suo ritiro rappresenta a mio avviso una grande perdita per la politica locale. Rappresenta quel segnale negativo di una politica che non tiene conto delle competenze e dell’esperienza delle persone. E della loro lealtà. Un segnale negativo che io, pur in opposto schieramento, ho sempre cercato di combattere. E che ancor oggi, candidandomi alla Presidenza della Provincia di Ferrara, cerco di debellare facendomi portavoce di principi nuovi, che premino il merito, la coerenza, le capacità. Siamo invece di fronte ad una politica che non mantiene e non dà valore alla parola data e tritura le persone. Oggi, a Bondeno, si perde una componente fondamentale del pluralismo, che è elemento imprescindibile di una democrazia che voglia mettere in pratica le scelte più giuste, non le più convenienti. A Gino esprimo il mio rammarico e l’auspicio che abbia comunque voce nel prossimo consiglio comunale. Il suo contributo di idee e valori è innegabile e irrinunciabile.

Davide Verri
Sindaco di Bondeno
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Italia dei Valori di Bondeno vorrebbe intervenire sulla scelta, sofferta, di ritirare il proprio candidato a sindaco per il comune matildeo, Gino Alberghini. E lo fa, in primis, ringraziando tutti coloro, anche di idee politiche opposte, che hanno riconosciuto ad Alberghini onestà, correttezza, impegno e competenza. Però, in seconda battuta, diviene importante ribadire il motivo di questa decisione. Quello di non avere un atteggiamento 'strabico' ed ambivalente -avvallando una alleanza con il Pd per il comune capoluogo, per gli altri comuni interessati alla tornata amministrativa, e per la Provincia -e optando per una corsa in solitaria a Bondeno. Tale antitetico comportamento, al postutto, rischiva di dare adito ad incomprensioni capaci solo di danneggiare la coalizione e l'alleanza di centro-sinistra. Che se a Bondeno non è riuscita a convergere su di un'unica e condivisa candidatura, poteva oltremodo favorire quel centro-destra che è, e rimane, il vero avversario (politico) da sconfiggere. Tanto più dopo un decennio di, per dirla in termini attuali, predominio del PdL. E a chi ha criticato la scelta di lasciare “libertà di voto” ai nostri sostenitori, rispondiamo che sarebbe stato altrettanto ambivalente e, sottilmente, falso chiedere di convogliare la propria preferenza su di una rappresentante la quale, per svariati motivi, non ha trovato il consenso dell'Italia dei Valori. E che, cionostante, siamo sicuri che, oltre a “prendere atto d'una libera scelta d'un partito”, apprezzi la nostra correttezza ed il nostro senso di responsabilità. Anzi, ad onor del vero, ci ha meravigliato l'atteggiamento di indifferenza della Micai che, indirettamente, trae (e trarrà) indubbio vantaggio dalla nostra decisione di non prendere più parte alla competizione comunale. Infine, pur smentendo chissà quale logica di scambio, vorremmo ricordare che i partiti, che sostanziano la politica, devono ambire ad accedere alla possibilità di amministrare. L'unica logica che glielo dovrebbe consentire, e che l'Italia dei Valori – Lista Di Pietro può accettare e accetta, è quella del peso elettorale. La dietrologia la lasciamo ad altri.

Biagio Ciccone
Coordinatore-Portavoce Italia dei Valori Bondeno

giovedì 23 aprile 2009

Clamoroso! Il candidato dell'IdV (Gino Alberghini) si ritira dalla corsa a sindaco di Bondeno


Con un laconico comunicato stampa (pubblicato in data odierna dai quotidiani locali), l'Italia dei Valori di Ferrara informa che il suo candidato alla carica di primo cittadino nel comune matildico si è ritirato dalla corsa a sindaco:

Gino Alberghini, il candidato dell'Italia dei Valori alla carica di Sindaco di Bondeno, fa un passo indietro e ritira la propria candidatura. Si tratta di una decisione presa in comune accordo con i vertici regionali del Partito e rappresenta un atto di grande lealtà verso la colaizione di centrosinistra, dopo che l'Italia dei Valori aveva deciso di sostenere la candidatura in Provincia di Marcella Zappaterra (PD). L'Italia dei Valori non ha voluto danneggiare il centro-sinistra bondenese, e ha quindi considerato prioritario che il Comune matildeo non ricada nelle mani della destra. Non presentandosi con il proprio simbolo, l'Italia dei Valori lascerà ai propri elettori libertà di voto. Non si tratta affatto di un'uscita di scena di Gino Alberghini perchè l'Italia dei Valori, apprezzando lo spirito di sacrificio ed il senso di responsabilità dimostrato, ne riconosce la qualità e lo considera una preziosa risorsa per il Partito e per il Comune di Bondeno.
il Segretario Provinciale dell'Italia dei Valori-Di Pietro di Ferrara

Massimiliano Fiorillo
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Alberghini fu il primo, oltre un anno fa, a candidarsi a sindaco. In questi 15 mesi ha lungamente lavorato, sia tra i cittadini che sui banchi del consiglio comunale, per ottenere visibilità e consenso. Egli si è più volte differenziato dalle scelte operate dal gruppo consiliare del PD e recentemente, dalle pagine del Carlino Ferrara, ha polemizzato con la candidata sindaco del centrosinistra. Nulla, pertanto, faceva presagire ad una sua ritirata. Tra l'altro comunicata dal suo segretario provinciale (nel formale comunicato sopraccitato). L'IdV, rinunciando a presentare la propria lista rinuncia ad avere propri rappresentanti in Consiglio Comunale e forse anche in giunta, nel caso di vittoria del centrosinistra.

Sicuramente un duro colpo per il partito di Di Pietro ed ancora di più per Gino Alberghini che, dopo lunghi anni d'impegno politico ed amministrativo, vede sfiorire l'ipotesi di presentarsi agli elettori come candidato sindaco.

martedì 21 aprile 2009

A rischio le scuole elementari nelle frazioni di Bondeno

Venerdì 10 aprile il responsabile provinciale dell'USP (uff. scol. prov.), dott. Viglione, ha comunicato che, a partire dal prossimo anno scolastico, non verranno più realizzate le classi prime nei plessi scolastici di Pilastri e Stellata. Questo significa progressiva chiusura delle scuole nelle 2 frazioni di Bondeno, con conseguente "deportazione" degli studenti presso scuole limitrofe. Molto probabilmente istituti al di fuori dei confini comunali, data la vicinanza di Stellata con il mantovano ed il rodigino e di Pilastri con il mantovano ed il modenese.
Fino ad alcuni giorni fa dall'Ufficio Scolastico Provinciale avevano garantito che, nonostante l'esiguo numero di bambini, sarebbero state autorizzate le classi prime nelle 2 scuole sopraccitate, inserendo gli alunni in un contesto pluriclasse: unificando la prima elementare ed un'altra classe poco numerosa.
La decisione dell'USP porta invece ad una quasi certa chiusura, a partire dall'anno scolastico 2010/2011, delle scuole elementari di Pilastri e Stellata.
A tal proposito i cittadini si stanno mobilitando ed hanno costituito un Comitato in difesa delle scuole elementari, chiedendo che a reggerlo siano i rispettivi parroci delle 2 frazioni: Don alfredo per Stellata e Don Roberto per Pilastri.
Al contempo anche l'Ammnistrazione comunale si sta muovendo e nella giornata di venerdì 24 aprile si incontrerà con i vertici dell'USP per valutare le alternative che si potrebbero creare.
Purtroppo, dato l'esiguo numero di iscritti (2 a Stellata e 4 a Pilastri) le chance di vedere realizzata una classe prima sono estramamente esigue. Inoltre, viste le politiche di ridimensionamento imposte dal ministro all'istruzione, Maria Stella Gelmini, e la scarsa efficacia qualitativa delle pluriclassi, le indicazioni dell'USP potrebbero restare inaleterate, nonostante le proteste di genitori, insegnanti e cittadinanza tutta.

lunedì 20 aprile 2009

Una proposta per l'ospedale Borselli dalla candidata sindaco M.C. Aleotti

Quale candidata a sindaco per la lista civica “Io voto per Bondeno” ritengo opportuno sensibilizzare tutta la cittadinanza sulla necessità di unirci nell’intento comune di mantenere e migliorare il Punto di Primo Intervento dell’Ospedale F.lli Borselli.
Alla luce delle considerazioni e delle preoccupazioni già espresse pubblicamente da alcuni candidati a seguito dell’intervento del dott. Foglietta al Consiglio Comunale del 26.3.2009, appare palese che tutti convengano che il diritto alla salute sia diritto inviolabile e la sua tutela sia impegno dovuto ai cittadini da tutte le forze politiche locali indistintamente.
Il tema della sanità - ed in particolare le problematiche relative all’Ospedale F.lli Borselli- è stato il motivo dominante di tante campagne elettorali che ha sortito però solo effetti politici, con la vittoria di uno schieramento di partito sull’altro, ma nessun effetto reale di salvaguardia dell’operatività del nostro ospedale.
Contrariamente alle aspettative, la cittadinanza è stata costretta ad assistere quasi rassegnata alla realizzazione di una politica sanitaria locale che ha portato negli anni alla soppressione pressoché completa dei servizi offerti dall’Ospedale F.lli Borselli e determinata alla dismissione, da ultimo, del Punto di primo intervento in favore di una soluzione non certo rispondente alle necessità della popolazione : una automedicalizzata dislocata a metà strada tra Bondeno e Cento, che dovrebbe assicurare l’intervento d’urgenza sull’intero territorio dei due comuni.
In considerazione della vastità del territorio appare chiaro che la tempestività dell’intervento, dalla quale dipende nella maggioranza dei casi la sopravvivenza del paziente, verrebbe seriamente compromessa.
La scelta di sopprimere il competente servizio di pronto intervento esistente in loco, essenziale, dunque, per garantire il diritto alla vita della persona, ritengo imponga a tutti i candidati a sindaco del Comune di Bondeno di impegnarsi pubblicamente con la cittadinanza a promuovere e realizzare una risoluta azione di resistenza contro l’attuale politica sanitaria.
Tenuto conto dell’iniziativa avanzata in merito dall’avv. Patrizia Micai, vorrei farmi promotrice di un’ulteriore proposta e rivolgere l’invito a tutti i candidati ad unirsi come primi sottoscrittori per costituire un comitato civico a tutela del Punto di Primo Intervento.
Tale iniziativa consentirebbe, a mio parere, di dare autenticità e concretezza al nostro impegno fugando il dubbio dei cittadini, per quanto non immotivato, visto il pregresso, circa la strumentalizzazione elettorale del “problema Borselli” offrendo, conseguentemente, garanzia che chiunque sarà chiamato ad amministrare il Comune si adopererà, in concerto con tutte le forze politiche, a resistere alle scelte della A.U.S.L. per la tutela della nostra comunità.
Tanto più che gli invocati principi di economicità possono essere realizzati in altri settori del territorio e, quindi, non a scapito di un valore assoluto qual’è la tutela della salute dei cittadini di Bondeno per i quali vengono proposte dalle autorità competenti compromessi burocratici privi di qualsiasi valenza sul territorio.

Maria Cristina Aleotti

venerdì 17 aprile 2009

Strappati i manifesti elettorali della candidata sindaco del centrosinistra

La Nuova Ferrara di oggi (17/04/09) riporta che, nella notte tra mercoledì e giovedì, mani ignote hanno strappato e gettato nei cassonetti dei rifuti i manifesti elettorali, affissi da poche ore, ritraenti la candidata sindaco del PD a Bondeno.
Intervistata dal quotidiano locale Patrizia Micai afferma che numerosi cartelli, piantati dai volontari del PD lungo le vie del territorio matildeo, sono stati divelti e gettati nei cassonetti. Quando gli stessi volontari - informati del fatto - stavano andando a recuperare i cartelloni nei bidoni dell'immondizia, essi erano stati fatti sparire, nonostante non fosse ancora passato il camion della nettezza urbana.
Al contempo, dichiara sempre la candidata del PD, qualcuno ha sputato contro le vetrine della sua sede elettorale, poste in viale della Repubblica.
Un inizio di campagna elettorale pessimo.

giovedì 16 aprile 2009

Le minacce non fanno paura

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente
il proprio pensiero con la parola,
lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Art. 21. della Costituzione della Repubblica Italiana
A seguito della pubblicazione del post "L'ombra di Dioniso sulle notti bondenesi" ci ha scritto un giovane (abbastanza noto negli ambienti politici locali) il quale, oltre a criticare aspramente i contenuti di quanto scritto, ha minacciato e sproloquiato su non meglio precisati "giovani con la quercia attacca al collo". Purtroppo, visti i toni offensivi e le frasi ingiuriose, abbiamo dovuto rimuovere il commento.
Precisiamo, a scanso d'equivoci e per coloro che faticano a comprendere l'italiano, che nel precedente post si è voluto far luce su un fenomeno che coinvolge sempre più giovani e giovanissimi, non solo di Bondeno. Purtroppo qualcuno, sicuramente in malafede, vi ha letto una critica di tipo politico anzichè sociale, ed ha intimato agli estensori dell'articolo "di farsi i fatti propri (...) e di stare attenti...".
Sembra che nel nostro Paese la libertà di pensiero ed epressione stia diventando sempre più appannaggio di pochi e parlare di argomenti sgraditi a chi governa porti a reazioni incivili e volgari.

L'ombra di Dioniso sulle notti bondenesi

Ogni epoca ha i propri eroi e le proprie eroine.

Le giovani generazioni cresciute a cavallo tra gli anni 90 ed il 2000 hanno modificato in modo radicale, rispetto le generazioni che le hanno precedute, gli stili di vita ed il modo di passare il tempo libero.
Oggi, almeno a leggere quanto scrivono i giovani bondenesi su facebook, pare vada assai di moda il binge drinking. Sicuramente un tipo di divertimento non sano che, però, pare accogliere molteplici consensi tra gli under 26.

Di seguito si riportano ampi stalci di una nota pubblicata su Facebook da un ragazzo di Bondeno, il quale narra della gara, tenutasi alcuni giorni fa, a chi beve di più.

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Le Pagelle:

B. 7
Arriva fino alla fine senza troppe difficoltà, ma la sua costante presenza al tavolo dell' ignoranza non viene smentita nemmeno oggi. Dopo poco il suo stato mentale degenera al punto di camminare su muretti e litigare con i cartelli stradali. Buono l'impegno e il flusso di stupidate che uscivano dalla sua bocca.
Pericoloso
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B. 6.5+
In grave ritardo, ha il difficile compito di tenere alto l'onore delle ragazze che NON si sono presentate. Conduce una buona prova senza spiccare troppo ma mettendoci il giusto impegno.
Iron Girl
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C. 7
Portava la croce di esser stato l'unico ragazzo a star male la scorsa edizione, ma questo anno la musica è totalmente cambiata. Vivace e inebriante termina la gara in buone condizioni, si vede il ritiro in montagna di gennaio lo ha temprato.
Frizzantantino
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F. 4
Arriviamo alla pecora nera del gruppo. I suoi messaggi pre-gara erano chiari e precisi. E purtroppo non sono stati smentiti in seguito. Una coca-cola alla seconda tappa lo rilega a fondo classifica.
Rimandato
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G. 8
Finalmente parte dal primo bar questa volta. Si vede subito che non è stato al mare la sera prima ed è in ottima forma. Tiene alti i ritmi di gara senza commettere, quasi mai, errori. Ottima prestazione indubbiamente, peccato solo, con tutte le persone che c'erano, si fa accompagnare alla macchina da L. C.
La Mente
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G. 8
Bisognerebbe scrivere una storia sul week-end passato da questo ragazzo. C'è chi giura di averlo visto ubriaco per 70 ore di fila. Ma questa è un'altra storia. E' il Campione in carica della scorsa edizione e fa uso della sua esperienza per colmare le lacune, dovute alle sue condizioni fisiche-mentali molto precarie. Sicuramente con lui in campo tutto è più semplice. A fine gara per la gioia di tutti dispensa consigli per gestire questo periodo di crisi economica.
Infinito
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P. 8
Non era tra gli iscritti ma è stato una delle sorprese di questa edizione. Lui è quello che fa il lavoro sporco, quello faticoso, fastidioso, che non piace quasi a nessuno. Non sbaglia quasi niente, a parte essersi messo una camicia bianca a maniche corte sopra una maglia a righe maniche lunghe. Ottimi discorsi intellettuali durante la pizza.
Tuttologo
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S. 8
Con la scusa di non essere in condizioni presentabili arriva tardi insieme a Giacomino. La sua prestazione è comunque di alta qualità e buona quantità. In alcune tappe prende addirittura più di uno spritz, nonostante ciò non comporti nessuno bonus. Purtroppo si perdono le sue traccie nel primo dopocena.
Spugna

martedì 14 aprile 2009

Tra pochi giorni sarà MISEN


All’insegna di importanti novità riparte Misen. Dal 30 aprile al 3 maggio, il Centro Fiera di Viale Matteotti si trasformerà nella Sagra delle Sagre.

Come tradizione vuole, saranno presenti una cinquantina di realtà gastronomiche provenienti da tre Regioni (Emilia Romagna, Veneto, Lombardia) e 5 Province (Ferrara, Bologna, Mantova, Modena, Rovigo). Obiettivo: superare le 12mila presenze del 2008. Per questo debutteranno iniziative collaterali, tutte rigorosamente a tema. «La prima – anticipa Luigi Pinotti, tra i fautori e gli organizzatori della kermesse – è l’allestimento di un padiglione esterno che accoglierà ‘Agrimisen’, manifestazione dedicata nello specifico al mondo dell’agricoltura». Ma ci sarà anche la mostra fotografica Misen Eye’, raccolta di 500 scatti fatti sul territorio da grandi professionisti; ‘Espomisen’, giornata di mostra- mercato su viale Matteotti e via Marconi; e per finire, ‘Misen Flute’, spazio dedicato a chi vuole conoscere i vini sfruttando la presenza di esperti sommelier. «Siamo molto soddisfatti – è il commento dell’assessore alla Promozione del Territorio, Simone Saletti -, siamo infatti riusciti a dare vita ad una iniziativa la cui parola chiave è ‘sistema’. Il nostro obiettivo è aprirla il più possibile non solo alla cittadinanza ma alla città Bondeno. Di qui la scelta di organizzare anche un mercatino straordinario, capace di attrarre gente.

Il Misen – sottolinea Saletti – è la dimostrazione che una realtà non prettamente a vocazione turistica come la nostra, può in realtà ‘inventarsi’ un suo turismo, facendo dell’ospitalità un valore. Il settore enogastronomico – chiude Saletti - caratterizza ormai da anni il nostro territorio, che fornito di piste ciclabili e dotato di invidiabili bellezze – dalla Rocca Possente al Museo Archeologico di Stellata – ha una sua forte attrattiva». Nei prossimi giorni, sul sito www.comune.bondeno.fe.it sarà pubblicato il calendario integrale degli eventi legati al Misen. La kermesse è organizzata dall’Associazione ‘Sagre e dintorni’ in collaborazione col Comune di Bondeno.

venerdì 10 aprile 2009

Colpo di scena: arriva LA DESTRA

Già da un pò si vociferava, sulla piazza di Bondeno, che una costola della disciolta Alleanza Nazionale potesse confluire nel partito di Storace (ex ministro ma soprattutto ex missino 'puro e duro').
Sulla stampa locale del 10 aprile è presente un articolo in cui il capogruppo di AN in Consiglio Comunale a Bondeno, Bruno Badolato, spiega perchè - insieme a Marco Loberti, fornaio di via De Amicis - ha deciso di dare vita a questo sodalizio. Egli affermare che il suo nuovo partito sosterrà Verri (candidato a Presidente della Provincia) mentre non condivide il candidato di Lega Nord e PDL, Alan Fabbri, poichè questi ha affermato (non si sa bene dove e quando) che darà discontinuità all'azione politico-amministrativa delle precedenti giunte.
In questo modo il candidato del Carroccio evita di spostarsi troppo a destra, al contrario il 'civico' Verri sbanda inevitabilmente verso l'ala estrema dell'agorà politica.
In definitiva, Bondeno potrebbe avere un 6° candidato sindaco. Per potersi presentare alle Elezioni Amministrative la destra deve trovare almeno 12 cittadini disposti a candidarsi e 120 firme per ufficializzare la propria lista. Un compito arduo.
Il comune matildico rischia quindi di trovarsi in una situazione paradossale, dato l'elevato numero di candidati sindaco e di liste che li sosteranno. Si potrebbe avere 1 candidato in Consiglio Comunale ogni 80-90 elettori. Ciò anche a riprova della mancanza di partiti e leadership forti in grado di coagulare intorno a sè consensi e cittadini.

giovedì 9 aprile 2009

Il comitato Noveleno continua gli incontri con i candidati sindaco

Lunedì sera si è tenuto un incontro tra il comitato "Noveleno Bondeno" ed il candidato sindaco di Lega Nord + PDL.
Alan Fabbri era accompagnato dal senatore leghista Gianpaolo Vallardi, ex amministratore in un comune della marca trevigiana e promotore di un comitato simile a quello sorto a Bondeno.
Il gesto di Fabbri, così come le sue affermazioni in merito l'ipotesi (al momento tramontata) di realizzare un impianto di stoccaggio rifiuti pericolosi presso l'area Riminalda, hanno positivamente colpito i tipi del Comitato "Noveleno" i quali hanno redatto un comunicato stampa riportato sul loro sito internet.
Rispetto i precedenti incontri con gli altri candidati sembra che l'atteggiamento del comitato "Noveleno" sia stato più entusiasta. Tant'è che, sfogliando le pagine del loro sito internet, non si trova traccia di altri comunicati a seguito degli incontri con la candidata del PD e con la candidata della lista civica "Io voto per Bondeno" ma solo i file di alcuni articoli dei quotidiani locali con le dichiarazioni delle candidate.
Viene quindi da pensare (ovviamente è solo una congettura) che il Comitato "Noveleno" possa convergere - in vista delle imminenti Elezioni Amministrative - sul candidato del centrodestra. Al contrario l'associazione "Gruppo Proposta", viste le sue posizioni sui temi ambientali e le dichiarazioni della candidata sindaco del PD, potrebbe sostenere quest'ultima.
Infine, ad incontrare il Comitato "Noveleno", sarà Gino Alberghini, candidato sindaco dell'Italia dei Valori. Egli si confronterà con il Comitato e tutti coloro che vorranno partecipare, nella serata di venerdì 10 aprile (alle 21:00 presso il Centro 2000). Il candidato del partito di Di Pietro ha annunciato che si soffermerà a discutere anche della centrale ad olii vegetale che si vorrebbe realizzare nell'area dell'ex zuccherificio.

mercoledì 8 aprile 2009

Si comincia a parlare di programmi: inizia Alan Fabbri con il welfare

Finalmente i candidati sindaco iniziano a mettere nero su bianco ciò che pensano debba essere realizzato a Bondeno per mantenere e, quando possibile, migliorare la qualità della vita dei propri concittadini.
Il primo a dire la sua (non solo sui quotidiani locali o presso la sala 2000) è il candidato di Lega Nord e PDL. Egli, sul sito internet della Lega Nord matildica, indica le sue priorità per il welfare locale. Alan dimostra di conoscere il proprio territorio e la propria popolazione, asserendo che è fondamentale il sostegno ai cittadini più fragili, ovvero anziani e disabili.
Afferma inoltre che proseguirà le esperienze realizzate sino ad oggi, portate avanti dall'ente locale bondenese. Se sarà eletto sindaco lavorerà per ampliare e migliorare i servizi a favore della domiciliarità e recuperare l'ex casa di riposo Bottazzi. Il tutto in un ottica di miglioramento gestionale, testo a diminuire i costi lasciando intatti i servizi e, dove possibile, migliorandoli.
Purtroppo il candidato del centrodestra omette il ruolo fondamentale della Regione Emilia-Romagna al fine di perseguire gli obiettivi sopraccitati, forse perchè - parafrasando Federico "stratocas" - sono dei rossi. Eppure la Regione è da sempre impegnata nel sostegno alle fasce più vulnerabili di popolazione. Riprova ne è il cospicuo finanziamento alla popolazione non autosufficiente: alcune centinaia di milioni di euro, molto di più di quanto impegna il governo centrale per l'interno territorio nazionale. Altro esempio le politiche per l'integrazione dei cittadini extracomunitari.
L'ex segretario comunale della Lega Nord non cita - forse involontariamente - 2 temi importanti:
- constrasto alle dipendenze (alcool, droghe, tabacco, gioco d'azzardo) non solo in chiave repressiva (come auspica il sottosegretario Carlo Giovanardi) ma anche nella direzione della prevenzione. Probabilmente si tratta di una dimenticanza poichè il Comune di Bondeno lavora da anni, insieme a soggetti della cooperazione sociale ("altri rossi" direbbe sempre Federico 'stratocas'), associazioni (da rammentare le iniziative del Lions Club locale) e del pubblico (il Servizio Tossicodipendenze) per educare le giovani generazioni a stili di vita sani e consapevoli.
- Ben più grave risulta (da parte del candidato del centrodestra) avere ignorato quelli che oggi vengono definiti "i nuovi cittadini", ovvero gli immigrati, che nel caso di Bondeno rappresentano ormai l'8% della popolazione locale. Le idee della Lega nord su coloro che provengono dai paesi in via di sviluppo sono ormai a tutti note. Ciò non significa che un buon amministratore locale debba disinteressarsi di queste persone che, sempre più, rappresenteranno i bondenesi di domani.
Nell'attesa che anche gli altri candidati sindaco inizino ad indicare le loro linee guida sulla "Bondeno del futuro", invitiamo tutti a partecipare al sondaggio lanciato da questo sito "Chi sarà il prossimo sindaco di Bondeno".

martedì 7 aprile 2009

Prosegue il concorso "Personaggio dell'anno" su La Nuova Ferrara


Alcune settimana fa, sulla pagine de "La Nuova Ferrara" ha preso avvio il concorso: il personaggio dell'anno.

Sono 2 i cittadini bondenesi che partecipano a quest'iniziativa: Paolo Pinca ed il candidato sindaco di Lega Nord e PDL.

Il primo, Pinca, è un compaesano residente a Scortichino che da anni combatte una grave malattia incurabile. L'anno scorso ha pubblicato un bellissimo libro di poesie, supportato da alcuni amici e compaesani. Ora si trova 4° nella classifica generale con oltre 1.300 voti.

Il secondo personaggio è Alan Fabbri, giovane assessore allo sport ora candidato sindaco per il centro destra. E' 26° in classifica con 68 preferenze.

Per chi lo desiderasse è possibile votarli (solo uno alla volta) ancora per alcuni giorni. All'interno della Nuova Ferrara si trovano i tagliandi per votare.

lunedì 6 aprile 2009

L'ASCOM di Bondeno contro l'ampliamento a tutto il comune matildico tra le città d'arte

Motivare un allargamento di Bondeno città d’arte così come previsto dall’art.n.16 comma 2 della Legge Regionale n. 14 del 5 Luglio 1999 per l’intero territorio comunale a nostro avviso diventa molto difficile per le ragioni che ci permettiamo di elencare.
Occorre dimostrare alla regione Emilia Romagna che esistono le caratteristiche turistiche architettoniche e museali del Comune di Bondeno in particolar modo dei motivi culturali che qualificano questo Comune nelle Città d’Arte. Dimostrare gli enormi benefici che le nostre piccole imprese possono trarre da un provvedimento di questo genere. Non risulta che tutto il comune di Bondeno per buona parte dell’anno o addirittura per tutto l’anno possa essere un punto di riferimento non solo per tutti i paesi confinanti, ma soprattutto per i considerevoli flussi turistici e il patrimonio architettonico, museale che il territorio può offrire per tutto l’anno. Sulla base del verbale di delibera Comunale del 8/6/2000 “proposta di individuazione del comune di Bondeno Città d’arte” non ci pare di aver colto le componenti che caratterizzano il comune interessato come comune a prevalente economia turistica e di città d’arte e il provvedimento adottato è già ampiamente sufficiente. Ci domandiamo quali possono essere i nuovi presupposti per un allargamento territoriale e di riconoscimento a tutto il territorio comunale, in particolare quale è e dove è l’ operatività nei giorni festivi di enti o strutture museali, artistiche, culturali, ricreative o di svago, edifici di culto o religiosi, atti ad attirare rilevante afflusso di visitatori per tutto l’anno o buona parte di esso. Il calendario delle manifestazioni che interessa in particolare le frazioni oggetto di allargamento a Città d’Arte si basa prevalentemente su Sagre paesane che non permettono di garantire per buona parte dell’anno gli enormi benefici che le nostre piccole imprese possono trarre da un provvedimento di questo genere se non per quelle strutture organizzate in modo diverso rispetto alla piccola azienda.
Sulla base delle valutazioni sopra descritte la nostra Organizzazione chiede a questa spettabile Amministrazione di mantenere l’attuale assetto territoriale in termini di città d’arte del comune di Bondeno e di mantenere l’ordinanza n.67/2001 e sua modifica n.16/2008 per tutto l’anno 2009. Eventuali deroghe agli ordinari orari di apertura e chiusura degli esercizi commerciali vanno concertati con tutte le associazioni imprenditoriali, dei sindacati e consumatori al fine di equilibrare qualsiasi assetto di programma che impatta sul territorio di questo Comune.
Inoltre a nostro parere è indispensabile stabilire al più presto un regolamento comunale a tutela delle vere sagre e della ristorazione. E’ evidente il proliferare di sagre ed eventi in buona parte concentrate nel periodo estivo, che preoccupa fortemente la nostra ristorazione locale e molto spesso nulla hanno a che vedere con la tipicità dei nostri prodotti locali. E’ necessario costituire un tavolo con l’amministrazione per creare una regolamentazione che tutela e certifica la vera Sagra e la nostra ristorazione locale.

Ascom Confcommercio Bondeno

sabato 4 aprile 2009

L'ospedale di Bondeno "scotta" ancora....

Alcuni giorni fa abbiamo pubblicato l'intervento di un nostro collaboratore sulla storia dell'ospedale di Bondeno. Nella chiosa finale egli scriveva che, per politici ed amministratori locali, questo tema è assai scottante e quasi tutti, in passato, si sono bruciati: il prezzo più alto lo pagò la giunta Campi ed il centrosinistra che a causa della gestione inefficace della rimodulazione del nosocomio matildico, persero le Elezioni Amministrative del 1999.

In questi primi giorni di campagna elettorale l'ospedale è tornato al centro delle dichiarazioni dei candidati sindaco: su Carlino e Nuova Ferrara sono apparsi numerosi articoli in cui centrodestra e centrosinistra si rimpallano accuse e strumentalizzano la questione sanità.

Al di là delle solite schermaglie, però, nessuno al momento ha qualcosa di innovativo da proporre. La stessa candidata del PD, alla quale il PDL (a corto di argomenti dopo 10 anni di gestione fallimentare della sanità locale) imputa le colpe della giunta Campi-Poletti, si limita a riprendere (probabilmente nell'ottica di un'alleanza elettorale) quanto asserito dal Gruppo Proposta il quale, attraverso un volantino diffuso nelle scorse settimane, chiede siano acquistati alcuni strumenti per il punto di primo soccorso del Borselli e siano potenziati alcuni servizi ambulatoriali, salvaguardando al contempo il servizio di ambulanza medicalizzata.

Nel mentre, il direttore generale dell'ASL di Ferrara, promuove a pieni voti servizi e personale del Borselli, affermando che il futuro dei servizi sociosanitari sarà indirizzato verso gli anziani, che a Bondeno rappresentano quasi il 30% della popolazione.

Resta quindi in piedi l'ipotesi, osteggiata da tutti i partiti ed i candidati sindaco, di togliere il medico dall'ambulanza che stazione presso il punto di primo soccorso all'interno del Borselli. Il medico dovrebbe quindi trovarsi nell'automedicalizzata che stazionerebbe nel comune di Sant'Agostino.

mercoledì 1 aprile 2009

Nuova vita nel Quartiere del sole


Sarà una 2 giorni intensa nel Quartiere del sole. Sempre che si riesca a superare l'incrocio semaforico di Ponte Rana...

Nella mattinata di giovedì 2 aprile inaugurerà il supermercato Famila (posto tra via Caduti di Nassiyria e via G. Galilei), quindi - nella giornata di venerdì - sarà inaugurato il punto per l'acquisto di latte fresco. Questi si troverà nei pressi del campo sportivo comunale vicino l'ingresso (nel grande piazzale delle nuove scuole medie).

Un nuovo supermercato a Bondeno porterà forse alla chiusura - visto anche il periodo di crisi - di altri esercizi similari presenti nel territorio matildeo. E' quindi vero che, con l'apertura del Famila, si risolverà un bisogno per la parte più popolosa del capoluogo e si offriranno nuove opportunità di lavoro.

L'apertura del punto per il prelievo del latte fresco, realizzato da un'azienda agricola della zona in collaborazione con Comune di Bondeno e Coldiretti, si inserisce invece nell'ottica del consumo di prodotti della filiera agricola nostrana. Questo innovativo servizio comporterà inoltre lo spostamento del farmer market del sabato mattina da piazza Garibaldi al piazzale delle scuole medie.

Purtroppo la localizzazione della casina con il dispenser del latte ha comportanto qualche polemica (immancabili nel paese del Capirissim): il comitato "Vivere Bondeno" ha contestato il fatto che il distributore di latte fresco è troppo vicino ad una strada con forte traffico (via XX Settembre). Al contempo, il succitato comitato, propone di spostare il distribure nella nuova ZTL in centro storico. La polemica scaturita in questi giorni, è apparsa anche sulla stampa locale, mentre la decisione di installare il dispenser di latte fresco è vecchia di alcuni mesi. Inoltre è già stato preparato, da alcune settimane, il basamento in cemento che ospiterà la casina di legno in cui verranno alloggiate le enormi taniche di latte. Appare quindi fuori tempo l'uscita di "Vivere Bondeno". Fanno quindi notare alcuni promotori dell'iniziativa che un distributore simile a quello di Bondeno si trova sulla trafficatissima via Bologna (a Ferrara) di fronte la sede della Coldiretti. Gli stessi si chiedono inoltre dove, all'interno della nuova ZTL, possa trovare spazio un manufatto come quello che sarà installato in questi giorni in via XX Settembre.