Motivare un allargamento di Bondeno città d’arte così come previsto dall’art.n.16 comma 2 della Legge Regionale n. 14 del 5 Luglio 1999 per l’intero territorio comunale a nostro avviso diventa molto difficile per le ragioni che ci permettiamo di elencare.
Occorre dimostrare alla regione Emilia Romagna che esistono le caratteristiche turistiche architettoniche e museali del Comune di Bondeno in particolar modo dei motivi culturali che qualificano questo Comune nelle Città d’Arte. Dimostrare gli enormi benefici che le nostre piccole imprese possono trarre da un provvedimento di questo genere. Non risulta che tutto il comune di Bondeno per buona parte dell’anno o addirittura per tutto l’anno possa essere un punto di riferimento non solo per tutti i paesi confinanti, ma soprattutto per i considerevoli flussi turistici e il patrimonio architettonico, museale che il territorio può offrire per tutto l’anno. Sulla base del verbale di delibera Comunale del 8/6/2000 “proposta di individuazione del comune di Bondeno Città d’arte” non ci pare di aver colto le componenti che caratterizzano il comune interessato come comune a prevalente economia turistica e di città d’arte e il provvedimento adottato è già ampiamente sufficiente. Ci domandiamo quali possono essere i nuovi presupposti per un allargamento territoriale e di riconoscimento a tutto il territorio comunale, in particolare quale è e dove è l’ operatività nei giorni festivi di enti o strutture museali, artistiche, culturali, ricreative o di svago, edifici di culto o religiosi, atti ad attirare rilevante afflusso di visitatori per tutto l’anno o buona parte di esso. Il calendario delle manifestazioni che interessa in particolare le frazioni oggetto di allargamento a Città d’Arte si basa prevalentemente su Sagre paesane che non permettono di garantire per buona parte dell’anno gli enormi benefici che le nostre piccole imprese possono trarre da un provvedimento di questo genere se non per quelle strutture organizzate in modo diverso rispetto alla piccola azienda.
Sulla base delle valutazioni sopra descritte la nostra Organizzazione chiede a questa spettabile Amministrazione di mantenere l’attuale assetto territoriale in termini di città d’arte del comune di Bondeno e di mantenere l’ordinanza n.67/2001 e sua modifica n.16/2008 per tutto l’anno 2009. Eventuali deroghe agli ordinari orari di apertura e chiusura degli esercizi commerciali vanno concertati con tutte le associazioni imprenditoriali, dei sindacati e consumatori al fine di equilibrare qualsiasi assetto di programma che impatta sul territorio di questo Comune.
Inoltre a nostro parere è indispensabile stabilire al più presto un regolamento comunale a tutela delle vere sagre e della ristorazione. E’ evidente il proliferare di sagre ed eventi in buona parte concentrate nel periodo estivo, che preoccupa fortemente la nostra ristorazione locale e molto spesso nulla hanno a che vedere con la tipicità dei nostri prodotti locali. E’ necessario costituire un tavolo con l’amministrazione per creare una regolamentazione che tutela e certifica la vera Sagra e la nostra ristorazione locale.
Occorre dimostrare alla regione Emilia Romagna che esistono le caratteristiche turistiche architettoniche e museali del Comune di Bondeno in particolar modo dei motivi culturali che qualificano questo Comune nelle Città d’Arte. Dimostrare gli enormi benefici che le nostre piccole imprese possono trarre da un provvedimento di questo genere. Non risulta che tutto il comune di Bondeno per buona parte dell’anno o addirittura per tutto l’anno possa essere un punto di riferimento non solo per tutti i paesi confinanti, ma soprattutto per i considerevoli flussi turistici e il patrimonio architettonico, museale che il territorio può offrire per tutto l’anno. Sulla base del verbale di delibera Comunale del 8/6/2000 “proposta di individuazione del comune di Bondeno Città d’arte” non ci pare di aver colto le componenti che caratterizzano il comune interessato come comune a prevalente economia turistica e di città d’arte e il provvedimento adottato è già ampiamente sufficiente. Ci domandiamo quali possono essere i nuovi presupposti per un allargamento territoriale e di riconoscimento a tutto il territorio comunale, in particolare quale è e dove è l’ operatività nei giorni festivi di enti o strutture museali, artistiche, culturali, ricreative o di svago, edifici di culto o religiosi, atti ad attirare rilevante afflusso di visitatori per tutto l’anno o buona parte di esso. Il calendario delle manifestazioni che interessa in particolare le frazioni oggetto di allargamento a Città d’Arte si basa prevalentemente su Sagre paesane che non permettono di garantire per buona parte dell’anno gli enormi benefici che le nostre piccole imprese possono trarre da un provvedimento di questo genere se non per quelle strutture organizzate in modo diverso rispetto alla piccola azienda.
Sulla base delle valutazioni sopra descritte la nostra Organizzazione chiede a questa spettabile Amministrazione di mantenere l’attuale assetto territoriale in termini di città d’arte del comune di Bondeno e di mantenere l’ordinanza n.67/2001 e sua modifica n.16/2008 per tutto l’anno 2009. Eventuali deroghe agli ordinari orari di apertura e chiusura degli esercizi commerciali vanno concertati con tutte le associazioni imprenditoriali, dei sindacati e consumatori al fine di equilibrare qualsiasi assetto di programma che impatta sul territorio di questo Comune.
Inoltre a nostro parere è indispensabile stabilire al più presto un regolamento comunale a tutela delle vere sagre e della ristorazione. E’ evidente il proliferare di sagre ed eventi in buona parte concentrate nel periodo estivo, che preoccupa fortemente la nostra ristorazione locale e molto spesso nulla hanno a che vedere con la tipicità dei nostri prodotti locali. E’ necessario costituire un tavolo con l’amministrazione per creare una regolamentazione che tutela e certifica la vera Sagra e la nostra ristorazione locale.
Ascom Confcommercio Bondeno
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